Paghi Adobe Creative Cloud, Acrobat o Adobe Stock e ti accorgi che la fattura arriva senza IVA italiana? È normale: Adobe ti fattura dall'estero e l'imposta la devi assolvere tu con il reverse charge, generando l'autofattura elettronica TD17 da trasmettere allo SDI. Vediamo come farlo correttamente, anche se sei in regime forfettario.
Quando sottoscrivi un abbonamento Adobe Creative Cloud, Acrobat, Photoshop, Illustrator o Adobe Stock con la tua partita IVA, il fornitore che ti emette il documento è tipicamente Adobe Systems Software Ireland Limited, con sede in Irlanda (Unione Europea). Trattandosi di un fornitore estero che eroga un servizio digitale B2B (art. 7-ter DPR 633/72), la fattura arriva senza IVA italiana: l'imposta non è omessa, semplicemente deve essere assolta da te, committente italiano, tramite il meccanismo del reverse charge.
Concretamente devi integrare la fattura del fornitore generando un documento elettronico con tipo documento TD17 (acquisto di servizi dall'estero) e trasmetterlo allo SDI. Questo obbligo vale per tutti i soggetti IVA, compresi i forfettari: anche chi è in regime forfettario deve integrare l'autofattura, scegliere il TD corretto e versare l'IVA. Se vuoi capire il funzionamento generale, parti dalla guida al reverse charge.
L'aliquota è il 22%, perché l'aliquota dipende dalla natura del servizio e non dal fornitore: gli abbonamenti software sono servizi ordinari, a cui si applica l'aliquota residuale del 22% (art. 16 DPR 633/72). Le aliquote ridotte (10, 5, 4%) sono tassative e non riguardano i servizi digitali. Sull'autofattura di integrazione non si applica l'imposta di bollo. Se Adobe ti fattura in dollari o in altra valuta, l'importo va convertito in euro al cambio della Banca d'Italia del giorno dell'operazione: Fatturbo lo fa in automatico.
Attenzione alla sede del fornitore: verifica sempre sul tuo documento se l'emittente è la società irlandese (UE → integrazione) oppure un'altra entità Adobe extra-UE (in quel caso si parla di autofattura). In entrambi i casi il tipo documento resta TD17 e l'aliquota resta al 22%: cambia solo l'inquadramento tecnico.
Accedi a account.adobe.com, vai su Piani e apri Cronologia fatturazione (o «Gestisci piano» → cronologia ordini): da lì scarichi la fattura in PDF di ogni addebito.
Trascini il PDF su Fatturbo: il sistema legge importo, valuta, data e dati del fornitore, applica il cambio se serve e prepara la bozza con TD17 e aliquota 22%.
Controlli i dati, generi l'XML conforme FatturaPA e lo invii allo SDI (o lo consegni al tuo commercialista). In pochi minuti l'integrazione è pronta.
Se sei in regime forfettario, l'abbonamento Adobe non ti dà diritto a detrarre l'IVA, ma l'obbligo di integrazione resta. Devi quindi emettere l'autofattura TD17 e versare l'IVA con modello F24 (per il forfettario l'imposta è un costo, non recuperabile). Dal 1° ottobre 2025 (D.Lgs. 81/2025) il versamento dell'IVA da reverse charge per i forfettari è trimestrale e non più mensile. La soglia dei 10.000 euro annui che fa scattare il regime ordinario riguarda solo gli acquisti intra-UE di beni (TD18): per i servizi come Adobe (TD17) non si applica. Approfondisci nella guida ai forfettari con fatture estere.
Le fatture Adobe non arrivano sempre via email allegate: spesso ricevi solo la conferma del pagamento. Per recuperare il documento ufficiale:
Conserva tutte le fatture: anche gli addebiti ricorrenti di Creative Cloud o Adobe Stock vanno integrati uno per uno.
L'omessa o tardiva integrazione è sanzionata (art. 6 D.Lgs. 471/1997, riformato dal D.Lgs. 87/2024). Generare l'autofattura subito ti mette al riparo.
Perché Adobe ti fattura tipicamente dall'Irlanda (Adobe Systems Software Ireland Limited), un fornitore UE. Per i servizi digitali B2B l'IVA non viene addebitata dal fornitore: la devi assolvere tu in reverse charge integrando la fattura con un'autofattura elettronica.
Il TD17, che identifica l'acquisto di servizi dall'estero. Gli abbonamenti software come Creative Cloud, Acrobat e Adobe Stock sono servizi, quindi mai TD18 (beni) o TD19.
Il 22%. L'aliquota dipende dalla natura del servizio, non dal fornitore: i servizi digitali seguono l'aliquota ordinaria. Le ridotte 10/5/4% non si applicano.
Sì. Il forfettario deve integrare la fattura con TD17 e versare l'IVA con F24 (non detraibile). Dal 1° ottobre 2025 il versamento è trimestrale. La soglia dei 10.000 € vale solo per i beni, non per i servizi come Adobe.
Vai su account.adobe.com → Piani → Cronologia fatturazione e scarica il PDF della fattura di ogni addebito.
No. L'autofattura di integrazione in reverse charge per servizi UE non è soggetta a imposta di bollo.
Carica il PDF della fattura Adobe e Fatturbo prepara l'XML TD17 al 22%, pronto per lo SDI: la prima la generi gratis.
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