HomeAutofattura › Uber

Autofattura Uber: la commissione di piattaforma in reverse charge

Sei un autista o partner Uber con partita IVA? La commissione che Uber B.V. trattiene è una fattura estera senza IVA italiana: devi emettere l'autofattura Uber per la commissione con tipo documento TD17 e versare l'imposta in reverse charge. Ti spieghiamo come, con una nota onesta sull'aliquota, perché è un caso dibattuto tra il 4% e il 22%.

Servizio B2B art. 7-ter Tipo documento TD17 IVA 4% o 22% (dibattuto) Vale anche per forfettari

Perché serve l'autofattura per Uber

Quando lavori come autista o partner con la piattaforma, Uber B.V. (con sede tipicamente nei Paesi Bassi, quindi in area UE) non ti paga semplicemente una corsa: ti addebita una commissione di servizio per l'uso della piattaforma, il matching con i clienti e la gestione tecnologica. Questa commissione è una prestazione di servizi B2B ai sensi dell'art. 7-ter del DPR 633/72, fatturata da un soggetto estero senza IVA italiana.

Poiché il fornitore non applica l'imposta, scatta il meccanismo del reverse charge: sei tu, committente italiano con partita IVA, a dover autoliquidare l'IVA e a trasmettere allo SDI il documento elettronico che integra la fattura ricevuta. Il tipo documento corretto è il TD17 (acquisto di servizi dall'estero). Questo obbligo vale anche se sei in regime forfettario: l'esonero dalla fatturazione attiva non ti libera dall'integrazione degli acquisti esteri.

I dati fiscali in sintesi

Fornitore
Uber B.V.
Paese
Paesi Bassi (UE)
Tipo documento
TD17 — servizi
IVA
4% o 22% (caso dibattuto)

Trattandosi di un fornitore UE, l'operazione è un'integrazione della fattura ricevuta (non una vera autofattura: nel linguaggio comune la chiamiamo comunque «autofattura»). Sull'integrazione TD17 non si applica l'imposta di bollo. Se gli importi sono espressi in valuta estera vanno convertiti in euro al cambio della Banca d'Italia del giorno dell'operazione: Fatturbo lo fa in automatico.

Aliquota IVA: un caso davvero dibattuto (4% o 22%)

Qui serve onestà, perché l'aliquota sulla commissione Uber è una vera zona grigia su cui i professionisti non concordano. La regola di base è una sola: l'aliquota dipende dalla natura del servizio, non dal fornitore. Il problema è proprio come qualificare quella commissione. Esistono due tesi, entrambe argomentate:

TesiInquadramentoAliquotaRiferimento
Intermediazione / servizio digitale genericoCommissione di piattaforma come prestazione B2B ordinaria22%Aliquota ordinaria e residuale, art. 16 DPR 633/72
Comunicazione digitale (analogia radiotaxi)La commissione equiparata alla comunicazione tra utenti e autisti, come per i radiotaxi4%Art. 5 c. 2 D.L. 70/1988 (interpretazione MISE ripresa da fonti specializzate)

C'è poi chi tira in ballo il 10%: ma quell'aliquota (n. 127-novies della Tabella A) riguarda il trasporto di persone in sé, non la commissione di intermediazione che Uber addebita all'autista, quindi non è pertinente al documento di cui parliamo.

In sintesi: il 22% è la scelta più prudente perché applica l'aliquota residuale a un servizio digitale generico; il 4% è una tesi solida e documentata che equipara la commissione alla comunicazione radiotaxi. Non esiste, ad oggi, una posizione ufficiale che chiuda definitivamente la questione: per questo la scelta dell'aliquota va concordata con il tuo commercialista. Il bello è che Fatturbo lascia l'aliquota selezionabile (4%, 10%, 22% e codici Natura): qualunque linea decidiate, generi l'autofattura corretta senza forzature. Per capire la logica leggi che IVA mettere nell'autofattura in reverse charge.

Come fare l'autofattura Uber in 3 passi

1. Scarica la fattura

Accedi al cruscotto partner Uber dal sito o dall'app dedicata agli autisti e vai nella sezione documenti/pagamenti (riepiloghi settimanali o fatture). Scarica il PDF della commissione del periodo.

2. Caricala su Fatturbo

Trascina il PDF su Fatturbo: il sistema legge importi, valuta e dati del fornitore, propone TD17 e ti lascia scegliere l'aliquota, convertendo eventuali valute al cambio Banca d'Italia.

3. Genera e invia l'XML

Controlla i dati, genera l'XML FatturaPA conforme e trasmettilo allo SDI (o consegnalo al commercialista). L'operazione va trasmessa entro il 15 del mese successivo a quello di ricezione.

Forfettari e Uber

Se sei in regime forfettario e guidi con Uber, l'obbligo non cambia: devi integrare la commissione con il TD17, indicare l'IVA in reverse charge e versarla con F24. Per te quell'IVA è un costo, perché non è detraibile (motivo in più per definire bene l'aliquota col commercialista). Dal 1° ottobre 2025 (D.Lgs. 81/2025) il versamento per i forfettari è diventato trimestrale (prima era mensile). La soglia dei 10.000 €/anno riguarda solo gli acquisti intra-UE di beni (TD18), quindi non si applica alla commissione di servizi (TD17). Approfondisci su forfettario e fatture estere.

Errori da evitare

Vedi tutti i casi tipici nella guida agli errori comuni dell'autofattura in reverse charge.

Dove trovo la fattura di Uber

I documenti contabili per gli autisti si trovano nel cruscotto partner (portale web «partners.uber.com» o sezione equivalente dell'app driver), tra i riepiloghi dei pagamenti e i documenti fiscali. Se la sede del fornitore indicata sul tuo documento dovesse risultare diversa (extra-UE), cambierebbe solo la forma — autofattura anziché integrazione — mentre la questione dell'aliquota resterebbe la stessa. In caso di dubbio, controlla i dati del fornitore riportati in fattura.

Domande frequenti

Devo davvero fare l'autofattura per la commissione Uber?

Sì. La commissione di piattaforma è un servizio B2B estero fatturato senza IVA italiana: come committente con partita IVA devi integrarla in reverse charge con tipo documento TD17 e trasmetterla allo SDI.

Che aliquota IVA applico alla commissione Uber, 4% o 22%?

È un caso dibattuto. Il 22% è la scelta più prudente (aliquota ordinaria e residuale per un servizio digitale generico, art. 16 DPR 633/72). Il 4% è una tesi documentata che equipara la commissione alla comunicazione radiotaxi (art. 5 c. 2 D.L. 70/1988, interpretazione MISE). Il 10% riguarda solo il trasporto persone, non la commissione. Concorda la scelta con il tuo commercialista: Fatturbo lascia l'aliquota selezionabile.

Perché alcuni dicono che l'IVA è il 4%?

Perché una interpretazione (riconducibile al MISE e ripresa da fonti specializzate) equipara la comunicazione digitale tra utenti e autisti partner alla comunicazione dei radiotaxi, soggetta all'aliquota ridotta del 4% ex art. 5 c. 2 D.L. 70/1988. È una tesi solida ma non l'unica: il 22% resta la posizione più prudente.

Anche da forfettario devo versare l'IVA sulla commissione Uber?

Sì. Il forfettario deve integrare il TD17 e versare l'IVA con F24 (per te è un costo, non detraibile). Dal 1° ottobre 2025 il versamento è trimestrale. La soglia 10.000 € riguarda solo i beni intra-UE, non i servizi.

Uber è UE o extra-UE?

Uber B.V. ha tipicamente sede nei Paesi Bassi, quindi in area UE: l'operazione è un'integrazione TD17. Controlla comunque i dati del fornitore sul tuo documento: se risultasse extra-UE cambierebbe solo la forma (autofattura), non la questione dell'aliquota.

Crea l'autofattura Uber in un minuto

Carica la fattura della commissione Uber e Fatturbo genera l'XML TD17 pronto per lo SDI, con l'aliquota che scegli tu: la prima la generi gratis.

Prova Fatturbo gratis →